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...il primo campo ... |
Campo estivo |
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Campo n. 1 |
dal 4 al 8 agosto 2000 |
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gruppo: unico |
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Morino (AQ) |
Ragazzi partecipanti: ...
???... Alfredo, Bozon, Bozon, Carmine, Cristiano, Enzo, Fabio, Gianni, Giuseppe, Giuseppe, Maria, Manuela, Paolo, Rafichi, Renato, Roberta, Roberta, Rosa, Salvatore, Veronica ... ??? |
coefficiente campo: 1,50 |
Realizzato dall'Associazione Volideali in attuazione del Progetto " Ragazzi in città - Estate Ragazzi 2000" promosso dal "Comune di Napoli - Assessorato Affari Sociali - Servizio politiche per i minori, l'infanzia l'adolescenza".
Il primo campo. L'organizzazione di questo primo campo è una grande novità.
Nessuno avrebbe potuto mai pensare di iniziare ad organizzare un evento che negli anni sarebbe diventata una importante annuale consuetudine. |
Il gruppo che prende parte a questo campo è composto, tra operatori e ragazzi, da oltre trenta persone.
Si parte con destinazione Morino, piccolo paesino inserito nella riserva naturale di Zompo lo Schioppo in provincia dell'Aquila.
L'euforia della prima partenza è molto alta ed i ragazzi sono carichi e vogliosi di arrivare a destinazione e di vivere questa esperienza.
La struttura che ci ospita è posizionata poco fuori il paese a pochissimi metri da un delizioso ruscello.
Pochissime ore è tutto il paese si accorge della presenza del grande gruppo di Volideali infatti la prima sera si torna a casa dopo una breve ma molto rumorosa passeggiata che da la notizia agli abitanti di Morino che il gruppo è arrivato.
Per gli operatori si tratta della prima esperienza di campo esterno e quindi si cerca di essere molto attenti ad ogni particolare. |

la struttura che ci ha ospitato |
Consigliata dagli operatori della organizzazione ospitante presente sul posto, si decide di affrontare questa escursione.
Cinque agosto 2000.
La sveglia è alle sei. Dopo una calorica colazione si parte verso le montagne. La "passeggiata" inizia. Il largo e comodo sentiero da seguire è immerso nella bassa vegetazione. Si sale. La strada incomincia a stringersi e si continua a salire sempre più. Dopo un po' arrivano le prime pareti di roccia che costeggiano il sentiero, mentre dall'altro lato... il vuoto!
Si continua a camminare, a salire, a scendere. Attraversiamo boschi. Oltrepassano dei burroni. Superiamo ostacoli. La vegetazione cambia, entriamo in un fitto bosco. Attraversiamo dei piccoli ruscelli. Incontriamo le cascate. Il sentiero è sempre stretto e molto impervio. Il gruppo si divide, si forma una lunghissima fila indiana con molte persone in difficoltà... e si continua a camminare e salire.
Raggiungiamo l'eremo della Madonna del Cauto. Qualcuno pensa, e spera: "siamo arrivati al punto più alto, adesso iniziamo a scendere!" ... ed invece, no! dopo qualche energico richiamo ad alcuni maleducati ragazzi, si continua a camminare ed a salire. I nostri accompagnatori continuano a dire: "ci siamo, manca poco". Inizia la stanchezza e finalmente ci si ferma per una lunga sosta.
Si riparte e dopo un altro po' di cammino inizia la tanto attesa discesa e nello stesso tempo inizia anche la pioggia. Succede di tutto. Il terreno bagnato ricoperto di foglie diventa molto scivoloso, il percorso da seguire è particolarmente impegnativo e cadiamo in moltissimi. Antonello si fa male ed inizia a minacciare vendetta, Elvira zoppica, Manuela rischia di cadere, anzi... cade, nel burrone. La tensione sale. La paura che qualcuno si possa far male aumenta. I ragazzi sono incontenibili. Si scende sempre più e non si arriva mai. Ormai non ci sono più regole nella discesa. La strada è lunghissima. Si scende senza alcun ordine. Ognuno cerca con ogni mezzo di scendere senza farsi male. Si scende, si corre, si cade e piove.
Finalmente appare in lontananza la strada asfaltata. Siamo salvi! stanchi, distrutti, acciaccati ma ancora tutti, interi e vivi!!!
Questa escursione ha segnato un episodio indimenticabile nella storia di Volideali !!!
Qui alcune foto pubblicate su altro sito per vedere le caratteristiche del percorso.
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Gli altri giorni trascorrono
sempre con molta intensità ma, per fortuna, senza mettere ulteriormente in pericolo la vita degli operatori e dei ragazzi.
Gli episodi da ricordare sono tanti e diversi.
Massimo Hercules, in grande difficoltà sulle montagne, racconta le "enormi" e paurose avventure del "munaciello".
Gianni il rosso si trasforma in veloce ed imprendibile volpe.
Qualche altra piccola escursione, la visita all'Eco-museo, le immancabili partitelle di pallone. Molti richiami, diverse punizioni. Una sera il gruppo dei non-puniti va al bowling e lì Chiara ci fa ballare "sono un fungo uacci-uà..." (terribile).
Una notte, invece, alcuni operatori devono intervenire per interrompere il lancio di pietre verso le finestre delle ragazze da parte di qualche casanova del posto.
Alfredo sta ancora cercando la pantofole nel ruscello.
Qualche lancio di pietre di troppo e dopo cinque giorni dalla partenza si fa ritorno a casa.
Il primo campo della storia di Volideali finisce !!!
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VIDEO
Il materiale fotografico di questo campo è purtroppo molto scarso. Per fortuna abbiamo qualche simpaticissimo filmato che stiamo pubblicando.
SEZIONE IN COSTRUZIONE
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| leggi questo campo raccontato da... |
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